IL VIAGGIO CONTINUA… E LA NOSTRA META E’ UNA CASA PER TUTTI!

carnevaleNel sabato appena trascorso, 4 marzo, Movimento Casa Cinisello e Unione Inquilini hanno preso parte al Carnevale cittadino per raccontare una storia..

C’era una volta la crisi economica. Se ne parlava in tv, sui giornali e pure al bar, ogni giorno. Ma dietro a tante cifre e tassi si nascondevano le vicende di tantissimi invisibili come noi. Un licenziamento, la riduzione dell’orario di lavoro, un lavoro precario e il viaggio aveva inizio. Si partiva alla ricerca di un nuovo lavoro e si tornava a casa con una sfilza di “sei troppo vecchio”, “la ricontatteremo”, “non cerchiamo più nessuno”.

Si tirava la cinghia e ci si arrangiava come si poteva. Ma arrivava, infine, il momento in cui non si riusciva più a pagare l’affitto o le rate del mutuo e, con esso, l’avviso di sfratto. Agli sportelli del Comune ti spiegavano che “le case popolari sono poche e il Comune non può trovare una soluzione per tutti”. L’Agenzia Casa offriva un contributo per una nuova locazione, ma senza un reddito dignitoso nessun proprietario era disposto ad accettare.

Dopo tre o quattro rinvii dello sfratto, una mattina arrivano degli agenti in antisommossa e non restava più nulla da fare: si finiva per strada. Di nuovo, agli uffici comunali confermavano l’assenza di una struttura d’emergenza. Le famiglie senza casa – spiegavano – erano ormai troppe per riuscire a rispondere al loro problema. Chi poteva riusciva a farsi ospitare da amici o familiari; per gli altri non restava che una sola alternativa: la strada.

Ma da qualche anno abbiamo intrapreso un nuovo viaggio. Rimanere da soli – abbiamo capito – è la prima sconfitta. Così abbiamo scelto di mettere da parte vergogna e paura e di organizzarci insieme per rispondere al problema. Presidi antisfratto, manifestazioni, assemblee, incontri con le istituzioni, momenti di lotta, sono solo alcune tappe di questo viaggio.

Quasi due anni fa abbiamo raggiunto una conquista importante: lo Spazio 20092 di via Cremona, la prima ed unica struttura d’emergenza per famiglie senza casa. Di fronte a più di 6.000 edifici vuoti e inutilizzati in città – ci siamo detti – perché non occuparne uno per rispondere collettivamente ad un bisogno fondamentale di tutti? Circa un mese fa altre 8 famiglie hanno iniziato, in Via Filzi, una nuova esperienza di “housing” popolare. Ma di fronte al muro del Comune ed agli interessi speculativi della proprietà, in soli 10 giorni è arrivato lo sgombero.

Esperienze di questo tipo certamente partono da uno “strappo alla legalità”, al contempo però indicano l’urgenza di soluzioni incisive di fronte ad una politica che esclude una sempre più vasta fetta di popolazione ed una possibilità concreta in risposta al disagio abitativo: il recupero dei troppi edifici abbandonati.

Noi continuiamo a gridare l’urgenza di un tavolo tra Comune, abitanti e realtà abitative che sappia valutare e mettere in pratica le necessarie risposte al problema casa che da anni rivendichiamo. Magari non saremo ascoltati ancora a lungo, ma continueremo a lottare un minuto in più di tutti.

Perché  il viaggio continua… e la nostra meta è una casa per tutti!

*Per l’occasione sono comparsi decine di maschere nasute di Scaramouche, personaggio de L’armata dei Sonnambuli di Wu Ming e vendicatore sanculotto di potenti e speculatori.

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